A 82 anni mi sono trasferito in una casa di riposo… e me ne pento profondamente. Ecco perché.

E se una decisione che riteniamo « ragionevole » alla fine cambiasse molto più del previsto? Per alcune persone anziane, trasferirsi in una casa di riposo sembra inizialmente una scelta rassicurante e ovvia… finché non si rendono conto che alcuni dettagli quotidiani possono trasformare profondamente il loro modo di vivere e vivere il tempo. Cosa scopriamo veramente dietro questa transizione che immaginiamo semplice e pratica?

Quando la comodità porta dolcemente alla perdita di autonomia

Spesso immaginiamo una casa di riposo come un rifugio dove non dobbiamo più preoccuparci delle faccende domestiche o dei pasti. All’inizio, sembra quasi una lunga vacanza. Ma, a poco a poco, non poter più dettare i propri ritmi crea una sorprendente forma di dipendenza: orari fissi, attività organizzate e ridotta libertà di improvvisare la propria giornata. Per alcuni, la scomparsa di piccoli rituali – preparare un caffè, annaffiare una pianta – lascia un vuoto inaspettato. Riconquistare quell’autonomia diventa quindi una vera sfida.

vedere il seguito alla pagina successiva

Laisser un commentaire