Provavo vergogna. Rabbia. E un dolore così profondo da farmi girare la testa.
Non ho urlato.
Ho capito che, proprio lì, davanti a tutti… voleva umiliarmi.
Allora mi voltai e mi diressi verso l’uscita del cimitero.
Alle mie spalle, ho sentito dei mormorii.
Frasi come “povera donna” e “che orrore” mi perseguitavano.
Ma nessuna di queste cose contava.
Perché, passando accanto a Diego, mi sono fermato un attimo.
Gli sistemai il cappotto come se dovessi aggiustare qualcosa.
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