controlla sempre la glicemia prima di guidare, tieni a portata di mano uno spuntino e avvisa i tuoi cari se ti senti debole.
Mobilità ridotta: muoversi è (anche) sicurezza
Girare il volante, premere i pedali, guardare negli angoli ciechi… Guidare richiede una buona coordinazione. Tuttavia, l’osteoartrite, i dolori articolari o disturbi come il morbo di Parkinson possono limitare i movimenti e rallentare le reazioni.
Opzioni utili:
esistono adattamenti del veicolo (volante più morbido, cambio automatico, ecc.), così come sedute di riabilitazione o fisioterapia per mantenere la mobilità. Ma se i gesti diventano davvero difficili, potrebbe essere il momento di riconsiderare la propria mobilità in modo diverso.
Farmaci: effetti collaterali che offuscano i sensi
Sonnolenza, vertigini, diminuzione della vigilanza… Alcuni trattamenti, anche quelli comuni, possono compromettere la capacità di guidare, soprattutto se combinati tra loro.